Love me in Liguria: Bussana Vecchia

Love me in Liguria: Bussana Vecchia

Un antico borgo medievale dimenticato e abbandonato dopo un terremoto distraso e riportato in vita da un gruppo di artisti: questa è Bussana Vecchia.

Fu un artista piemontese di nome Mario Giani, in arte Clizia l’arteficie di tutto. Se oggi Bussana Vecchia esiste di nuovo, è solo grazie a lui. Alla sua tenacia, alla sua determinazione e alla sua volontà nel riportarlo alla luce questo piccolo villaggio e renderlo uno dei borghi più suggestivi e caratteristici della Liguria. Infatti, Bussana Vecchia era stata abbandonata e dimenticata dopo un forte sisma del 1887. Nel 1959 Clizia incantato e affascinato dalla bellezza del luogo e decise di farlo ritornare in auge, chiedendo l’aiuto di alcuni artisti colleghi. Nacque così la Comunità internazionale degli Artisti, formata da pittori, poeti, scrittori, scultori, musicisti di tutta Europa che si occupò del restauro degli edifici, della ricostruzione sia delle abitazioni, sia dei locali e di richiedere gli impianti elettrici e idrici, fino a fare rivivere un luogo “da fiaba”.

Love me il Liguria, Bussana Vecchia

«Ma è solo quando ti vedo trattenere il respiro all’entrata di Bussana Vecchia che capisco che ti sei davvero innamorata. Ruderi antichi riportati in vita dall’arte dei cuori più passionali, adottati solo per amore. Ogni angolo è una scoperta, ogni via un luogo di ritrovo. Prima siamo avvolti dai colori caldi di una
siepe che s’attorciglia lungo il tuo braccio, poi passiamo davanti ad un’esplosione di fiori gialli che sparisce dietro l’angolo di una casa senza tetto. Più in là, frammenti di vetro incastonati sul lato di una scalinata catturano i raggi del sole, illuminando il volto di un uomo impresso sulla pietra. Anche le finestre delle case si vestono di colori, fra tende fantasiose e pittura di vetro, mentre rampicanti fioriti decorano le porte d’ingresso, quasi fossero portali verso mondi sconosciuti. La chiesa, una volta regina del borgo, ora accoglie un giardino di muschio. Eppure, orgogliosa continua a stagliarsi nel cielo, i marmi rosati e le colonne delicate della facciata a ricordarne l’eterna bellezza. Botteghe straripanti di quadri s’alternano ad officine d’arte all’aria aperta, tele, drappi, antichi mobili, colori e ricordi appoggiati alle pareti, spiriti ed anime di sconosciuti condensate in pennellate di colore. Un unico laboratorio artistico a cielo aperto, un cuore che batte al ritmo della più dolce ispirazione. Una manciata di case e labirinti di vie che sono per te come un regalo di Natale, da scartare pian piano per non rovinare la sorpresa finale. “È il villaggio degli artisti” mi dici sorridendo, ed è come se anche tu avessi fatto parte di quella comunità d’artisti perduti, che trovò nelle rovine abbandonate di un terremoto l’ispirazione di un’intera vita.»

Love me in Liguria, Bussana Vecchia