Love me in Liguria: l’incantevole Portofino

Love me in Liguria: l’incantevole Portofino

Un posto incantato, nascosto in una baia incastonata tra il verde del promontorio e l’azzurro del mare. Ecco a voi, Portofino.

Un piccolo borgo storico che vanta un fascino indescrivibile: è questo che lo ha reso uno dei posti più famosi e ambiti di tutto il mondo. Le vecchie casette colorate si alternano a grandi boutique, mentre nella piazzetta di un tempo, si affacciano ristorantini e locali alla moda. Portofino, perla del Mediterraneo, è un porticciolo in cui ogni anno attaccano armatori e yachts provenienti da ogni dove, personaggi politici, calciatori e nomi illustri del cinema.

«Portofino sa di salsedine e bellezza. Seduta sull’omonimo promontorio e ordinatamente raccolta attorno alla luminosa Piazzetta del centro, ha il fascino delle cose belle: orgogliosa, quasi eterea, mai scontata, nessuna ostentazione. La baia coccola le case colorate in un dolce abbraccio a mezza luna, mentre loro passano il tempo a specchiarsi sulle acque lì davanti – un po’ vanitose, un po’ spensierate. Le vie del centro sono un labirinto di sorprese; lo scorcio fugace del Castello di Brown sopra le nostre teste, l’ombra di uno yacht addobbato a festa, l’insegna dorata di una boutique di lusso. Una storia di charme e
di stelle, il profilo di giorni di vita tra borghi marinai, di eleganza e fascino disarmante. Sono due anime d’un solo cuore quelle che legano Portofino alla sua terra, quelle che hanno lasciato il segno in ogni via, in ogni mattone e adesso anche in noi. La Marina con il piccolo porto, la costa frastagliata e le cale nascoste, il mare maculato di blu, i piccoli ristorantini dalle tovaglie bianche, la luce soffusa delle candele;
sono diapositive della dolce vita, sono immagini che sanno di abiti brillanti e champagne costosi.
Ma lì, nascoste tra le rocce e il mare, ci sono anche quelle vecchie scalinate di pietra sull’acqua, c’è la ricchezza di una natura che ci regala una vegetazione di nodi e d’intrecci che scricchiolano di vita sotto le suole delle nostre scarpe. È una vita sospesa tra due mondi.»