Wedding stories: intervista al fotografo romagnolo Marco Onofri

Wedding stories: intervista al fotografo romagnolo Marco Onofri

Il noto fotografo cesenate Marco Onofri è in mostra al Castello di San Leo, un piccolo borgo caratteristico e suggestivo che ha inaugurato una serie di iniziative nel mondo del wedding.

L’affascinante borgo di San Leo si apre ai matrimoni e invita i futuri sposi al Castello per vedere una mostra dedicata al wedding reportage firmata dall’artista cesenate Marco Onofri. Quattro sale della Fortezza Rinascimentale sono state allestite a tema con trenta foto stampate su carta cotone, in pannelli da 60×90. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al prossimo 24 giugno 2017.

Abbiamo incontrato il fotografo Marco Onofri, titolare dello studio “Senape” di Cesena, un grande talento nel suo settore, che negli anni è diventato uno dei professionisti più richiesti in Italia e non solo per i matrimoni. Il suo stile spontaneo e intenso lo ha portato ad essere richiesto da tantissimi clienti e ricercato da collezionisti e galleristi a livello internazionale.

Marco Onofri

Marco, come hai scelto le immagini da esporre alla mostra?
“Si tratta della prima mostra dedicata al matrimonio dopo dieci anni. Ho cercato di selezionare le foto più rappresentative del mio stile, libero da pose e naturale. Quando scatto a un matrimonio, il mio intento è quello di “raccontare una storia”, la loro storia.”

E per farlo, segui una tecnica particolare?
“In realtà, no. Tutto quello che faccio quando guardo dietro all’obbiettivo, è mettermi a nudo, dimenticandomi di dovere fare una bella fotografia, ma cercando di cogliere ogni attimo, ogni sfumatura, ogni espressione, sia degli sposi, sia degli invitati. Perchè quando i due andranno a risfogliare l’album di nozze, nel corso del tempo e degli anni, possano rivivere le stesse emozioni di quel giorno meraviglioso.

Marco Onofri

A proposito di album, nel tuo campo, sei noto per proporre sempre dei prodotti innovativi e originali: da dove prendi spunto?
“Ascolto gli sposi: li lascio parlare, sento quello che mi dicono, cosa desidererebbero… Mi piace sorprendere le persone e proporre cose diverse, che mi contraddistinguono per questo i miei album o fotolibri non sono mai classici. Alcuni anni fa ho lanciato il “cofanetto” una creazione che conteneva sia le fotografie stampate, sia un i-pad con un’applicazione che riproduceva le immagini e i video di quel giorno. Poi ho fatto realizzare una serie di scatole di latta con una stampa sul coperchio, esclusiva e limitata, dove all’interno c’erano le foto del servizio fotografico del matrimonio, tutte separate tra di loro, in modo tale da potere essere esposte e alternate. Ora ad esempio sto realizzando un’altra idea, una novità che non si è mai vista prima.”

Hai alle spalle più di dieci anni di carriera da fotografo e una formazione da progettista: come è nata questa tua passione?
“Mi sono accorto che i momenti più belli della mia giornata erano quelli che passavo a scattare. Così, all’inizio degli anni Duemila, ho deciso di lasciare il mio lavoro da dipendente per aprire il mio studio. Ho seguito il mio sogno, alimentato la mia passione e creato la mia attività”.